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 Quasar n. 1 - Circo Galattico

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A N T E P R I M A    D E L L ' A R G O M E N T O
Admin Inviato - 23/04/2013 : 09:54:18
Inserisco qui l'indice... sono graditi commenti generali o sui singoli racconti/saggi, insieme a indicazioni su cosa vi piacerebbe vedere in futuro.

Grazie


Introduzione
Gerson Lodi-Ribeiro: Alta stagione
Patrizio Frosini: Un fisico
Antonio Bellomi: Finismundi: 4 Ahau 3 Kanki'n
Janis Ian: Prayerville
Christian Sartirana: Le Croste
Mike Resnick: Storie di riviste professionali (saggio)
Robert Silverberg: Lo show dei mostri
Daniel Frini: Genesi, capitoli dal 6 al 9
Mauro Antonio Miglieruolo: In Memoriam
Davide Ghezzo: Il respingimento impossibile, e altre profezie (saggio)
Khristo Poshtakov: La Trappola
Franco Piccinini: Il diario del direttore di lancio

Edizioni Della Vigna
Luigi Petruzzelli
12   U L T I M E    R I S P O S T E    (Prima le piu' recenti)
Christian Sartirana Inviato - 30/07/2013 : 21:46:44
Buona sera a tutti,

finalmente ho finito di leggere Quasar n.1.
Premetto subito che sono piu' un amante del terrore che della fantascienza, pertanto vi chiedo gia' di perdonare l’ingenuita' che potrete forse riscontrare nei miei giudizi. Al di la' di tutto questo, pero', devo dire che affondare il naso in questo genere a me ancora poco familiare si e' rivelata un’esperienza tanto divertente quanto interessante.
Ma passiamo ai contenuti.
Il livello generale e' sicuramente molto alto, a tal punto che sono sinceramente orgoglioso che una mia storia compaia in mezzo ai lavori di personaggi cosi' illustri e capaci.
Racconti e saggi ( e da questi ovviamente tolgo la mia storia perche' non devo essere di certo io a dirlo) dimostrano capacita' narrativa, piacere per la ricerca, tanto nel gusto delle parole quanto nella selezione dei temi, nonche' ironia e atmosfera: qualita' purtroppo rare nella gran parte della letteratura corrente.
“Il diario del direttore di lancio” di Piccinini, a dispetto delle critiche mosse, rimane la mia storia preferita. Piccinini e' riuscito a mescolare con abilita' e misura gli ingredienti di una tipica societa' orwelliana con quelli dell’orrore e del mistero. La gravita' delle conseguenze legate alla sovrappopolazione umana e' resa con un’efficacia tale da destare un brivido di stupore: emozione che mi ha subito catturato e poi accompagnato sino alla fine della vicenda senza deludermi. Ad un certo punto della storia si avverte abbastanza chiaramente dove andra' a parare il finale, tuttavia, a sopperire la mancanza di un’assoluta sorpresa, interviene la gelida presa di coscienza del protagonista che, con una reale frustata emotiva, spezza ogni sottile filo di speranza nei riguardi di un possibile epilogo alternativo.
Segue “Alta Stagione” che ho trovato davvero divertente. Mi ha trasmesso una sensazione di vastita', come se si trattasse dell’episodio estrapolato da una saga molto piu' grande. Lo stile narrativo e' fluido e piacevole, le immagini nitide ed efficaci. Ritengo sia molto difficile ( e ancora di piu' lo e' oggi) descrivere le fattezze degli abitanti di altri pianeti senza inciampare in qualche “tamarrata”. E Gerson Lodi Ribeiro, invece, utilizzando l’ironia, se l’e' cavata benissimo. Insomma, spero di trovarlo ancora su Quasar.
“Lo show dei mostri” di Silverberg (autore che non avevo mai letto prima, ma che approfondiro') mi ha riportato alla mente alcune vecchie storie brevi di Robert Bloch. “Prayerville” e “La trappola”,al di la' dell’ottima resa narrativa, mi hanno entusiasmato di meno, soprattutto il secondo nel finale.
Il finale del racconto di Bellomi, invece, mi ha strappato un sorriso. Ho letto con molto interesse il saggio di Resnick che mi ha fornito delle informazioni curiose e interessanti. Non posso dire lo stesso, purtroppo, di quello di Ghezzo (autore che pero' voglio provare in narrativa) che ho trovato un po’ forzato e poco chiaro nelle scelte argomentative. Mi ha meno entusiasmato anche il racconto “In Memoriam” di Miglieruolo, nel quale ho riscontrato una grande dimestichezza nel narrare e uno spiccato piacere per il gusto delle parole, ma uno sviluppo degli eventi poco incalzante e in alcune sequenze, forse, un po’ troppo sottolineato in alcuni punti.
“Un fisico” e “Genesi, capitoli dal 6 al 9”, sebbene meno imponenti degli altri, soprattutto il secondo, li ho trovati comunque piacevoli.
Nel complesso mi ritengo molto soddisfatto della lettura, nonche' piacevolmente stupito dell’abilita' di molti autori che prima non conoscevo.
Aspetto il prossimo Quasar! #61514;
Milland Inviato - 09/07/2013 : 13:48:16
Personalmente fatico sul mio blog a trovare libri da per recensire negativamente. Le edizioni della vigna per il momento costituiscono il top del pubblicato nell'ambito della fantascienza.


Milland
syllon Inviato - 03/07/2013 : 00:05:07
quote:
Inserito originariamente da AngeloFra


Ho letto il primo numero di Quasar e sono molto soddisfatto dell�acquisto. Ho apprezzato sia il formato che la scelta di andare a pescare, non solo dal solito mercato anglofono, ma da tutto il mondo, Italia compresa.






E' una delle ragioni che rende Edizioni della Vigna quasi unica in Italia ed e' anche una delle ragioni per cui e' il mio editore preferito.

A.F.D.
AngeloFra Inviato - 02/07/2013 : 23:50:23
Ciao a tutti.

Mi pare di non essermi mai presentato qui sul forum.
Mi chiamo Angelo Frascella. Amo la lettura in generale e in particolare la letteratura fantascientifica. Mi piace anche scrivere e ho avuto la fortuna di pubblicare due racconti su libri delle edizioni della Vigna.

Ho letto il primo numero di Quasar e sono molto soddisfatto dell’acquisto. Ho apprezzato sia il formato che la scelta di andare a pescare, non solo dal solito mercato anglofono, ma da tutto il mondo, Italia compresa.

Il mio racconto preferito e' Prayerville, che riesce a emozionare e commuovere senza diventare melenso. Un piccolo capolavoro che tocca l’emotivita' del lettore come solo una donna sa fare.

Segue a ruota In Memoria, esempio di come la fantascienza possa essere sofisticata e meta-letteraria, senza perdere la capacita' di emozionare e divertire.

Ho apprezzato molto anche Alta Stagione, Circo Galattico e Finismundi.
- Alta Stagione mette insieme le tematiche del rapporto con gli alieni e dei viaggi nel tempo in modo sorprendente ed equilibrato con un numero limitato di caratteri
Tra l’altro il tema del viaggio nel tempo nello stesso periodo di Alta Stagione (non dico altro per non spoilerare :) era stato trattato in un romanzo di Silverberg.

- E proprio un racconto di Silverberg da' il titolo al volume, un racconto delicato e affascinante sulla relativita' del punto di vista.

-Divertente il racconto di Bellomi, sulla scia del club dei Vedovi Neri di Asimov pero' sul versante fantastico alla Martin Mystere (non a caso). Peccato che, come tutte le storie sul Dicembre 2012 sia superato dalla storia.

Un pelino sotto colloco Croste, che pur se sorretto da una buona idea da una resa drammatica e da una forte malinconia di fondo e' penalizzato da una parte (poco dopo l’inizio) un po’ troppo “infodumposa”.

Mi e' piaciuto meno Trappola che pur avendo alcune idee in comune con il Circo Galattico, e' meno raffinato e delicato.

Il racconto che ho apprezzato meno e' il diario del direttore di lancio, che si basa su un’idea forte che pero' e' resa in maniera poco drammatica e coinvolgente.

Delizioso il saggio di Resnik.
Avrei evitato volentieri quello di Ghezzo, che parte in maniera pretestuosa dalla fantascienza per parlare di altro senza dire nulla di originale. Davvero stonato nel contesto.

In ogni caso lettura del libro consigliatissima.
Christian Sartirana Inviato - 07/06/2013 : 17:17:49
Grazie infinite Davide!
Giuro che non mi sarei mai aspettato una simile accoglienza da voi "addetti ai lavori". E' un sogno che si realizza. Sono semplicemente commosso...
E' chiaro che m'impegnero' al massimo. Spero di stupirvi.
Per quanto riguarda i pezzi che non ho ancora potuto leggere di Quasar avrete presto mie notizie. Per il momento posso solo esprimervi il mio entusiasmo.
Grazie ancora a te Davide e a Edizioni della vigna.
A presto!
Davidg Inviato - 06/06/2013 : 21:12:55
Letto finalmente Quasar n. 1, anzi divorato (incredibile ma vero)!! Tutti i racconti sono godibili e ben scritti, tutti hanno uno sviluppo e una dinamica che coinvolge delle persone. Questo e' esattamente quello che vorrei continuare a leggere sulla rivista... quindi mi spiace, ma no a certi testi del cosiddetto connettivismo in cui la psicologia umana sembra ridursi al pixellato di un'immagine al computer.
Fermo restando l'apprezzamento per Bellomi, Miglieruolo e Piccinini, oltre che per gli stranieri (Silverber e' un grande; e la sua produzione precedente il periodo 'impegnato' forse, per contrasto, viene ingiustamente minimizzata), merita una parola in piu' Christian Sartirana, che dimostra originalita' e chiarezza di scrittura; ma bastava sentirlo parlare a Torino... avanti cosi', e sentiremo riparlare di te.
Quanto ai saggi, prezioso e curioso quello straniero; l'altro... ditemi voi.

Davide Ghezzo
Christian Sartirana Inviato - 26/05/2013 : 13:11:19
Ho appena finito di leggere “Il diario del direttore di lancio” di Franco Piccinini e l'ho gia' incluso tra le mie storie di fantascienza preferite. L’atmosfera e' davvero opprimente e penso ricrei perfettamente la sensazione di costrizione del mondo sovrappopolato in cui si svolge la storia. Ha perfino dei toni lovecraftiani, qua e la', specie quando le ricerche storiche del protagonista si fanno piu' inquietanti. Il finale, pur essendo piuttosto definito, lascia comunque molto spazio all'immaginazione del lettore. Validita' del tema, dell’atmosfera e dell’ambientazione che alla fine e' costruita con tratti semplici ma ben collocati… Secondo me e' un racconto perfetto! Non vedo l’ora di leggere anche gli altri, ma questo credo che me lo gustero' ancora un paio di volte…
Milland Inviato - 23/04/2013 : 19:05:53
Senza vincoli di scadenza i curatori potranno lavorare per ottenere il meglio.

Milland
Milland Inviato - 23/04/2013 : 19:04:25
Ok, meglio, aperiodico...
importante e' che ampli lo spazio di una formula con un passato glorioso

Milland
Admin Inviato - 23/04/2013 : 15:42:11
quote:
Inserito originariamente da Milland

Di un periodico di racconti con qualche saggio, si sentiva la mancanza.
Adesso la parola e' ai lettori...


Per amor di precisione, non e' un periodico. Non ci siamo dati limiti di tempo (periodicita') ne' di spazio (solo Italia o racconti anglosassoni). Qualche abitante di Antares vuole inviarci in visione il suo racconto?

E... si', attendiamo la risposta dei lettori.

Edizioni Della Vigna
Luigi Petruzzelli
Milland Inviato - 23/04/2013 : 13:36:16
mi unisco a Syllon.
Con ritardo di dimensione vanvogtiana, Quasar finalmente e' uscita.
Di un periodico di racconti con qualche saggio, si sentiva la mancanza.
Adesso la parola e' ai lettori...

Milland
syllon Inviato - 23/04/2013 : 10:09:56
Colgo l'occasione per fare i migliori auguri a Quasar che apre (riapre?) ufficialmente i battenti. E complimenti a Luigi e ad Antonio. Spero di poterne presto prendere una copia.
Ciao a tutti


A.F.D.

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