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syllon
Utente ordinario

Italia
114 Post

Inviato - 17/08/2010 :  09:09:11  Mostra profilo  Cita e rispondi
Immaginate una societa' del futuro. Penso che qui dentro ci venga facile, no? Ebbene, in questo ipotetico futuro qualcuno inventa il teletrasporto (si, proprio quello di Star Trek!). A quel punto, spedire merce in Cina o in Groenlandia, oppure andarci di persona, diventa semplice e immediato. Click e sei la'. Cosi', in un batter d'occhio. Quale sarebbe secondo voi la prima cosa da fare? Beh, per lo meno andarsi a rivedere l'intera normativa sui trasporti. Creare nuovi mezzi per impedire o limitare quelli illegali, eccetera... Penso che sarebbe la cosa piu' sensata, no? Ebbene, se ci riflettiamo, oggi il teletrasporto... esiste! No, non sono impazzito! Una forma di teletrasporto c'e' gia', anche se nessuno e' ancora riuscito a teletrasportare merce solida o esseri viventi, bensi' dati e contenuti. La cosa piu' semplice e immediata consiste nel copiare e spedire bit di informazioni in modo quasi istantaneo. Un tempo se volevo mandare una frase romantica a una ragazza tedesca, dovevo spedirle una cartolina o una lettera che magari arrivava quando gia' si era fidanzata! Oggi con un click la mia frase arriva dopo alcuni secondi o, al massimo, qualche minuto. Lo stesso vale per un manoscritto, un brano musicale, ecc. Eppure le leggi vigenti sul diritto d'autore che riguarda i contenuti (il copyright), sono rimaste le stesse di trenta, cinquant'anni fa e piu'! Prima, un accanito lettore non poteva copiarsi un libro senza costi considerevoli, ne' poteva un fan di Frank Sinatra copiarsi il suo vinile senza perdita alcuna di qualita'. Oggi: niente di piu' facile e a costo zero! Eppure le leggi sul copyright sono piu' o meno le stesse dell'epoca di Alessanro Manzoni e di Enrico Caruso! Non ci resta che fare un appello: se qualcuno sta costruendo la prima cabina di un trasmigratore di materia e si accinge a provarlo, non si preoccupi solo che al suo interno non entri qualche mosca! Aspetti qualche annetto. Non siamo ancora pronti...

A.F.D.

Modificato da - syllon on 10/10/2010 11:31:49

Vlad72
Nuovo iscritto

Italia
4 Post

Inviato - 08/10/2010 :  17:19:58  Mostra profilo  Visita l'homepage di Vlad72  Cita e rispondi
In linea di massima non fa una grinza: poiche' il progresso va piu' spesso avanti che indietro, sarebbe saggio conoscere le novita' e adeguarsi. Mi chiedo che tipo di adeguamenti legislativi hai in mente, in termini di proposte concrete (anche se non siamo legislatori, questa e' pura speculazione). Da parte mia, mi vengono in mente soprattutto provvedimenti protezionistici, che difficilmente sarebbero lungimiranti.
La rete gia' da tempo ci permette gruppi di lavoro sparsi sul territorio: gruppi musicali con tastierista tedesco e cantante americana, redazioni che fanno le riunioni su skype, crittanalisti cinesi per rendere impenetrabile un sistema operativo di Berkeley. E ancora non sappiamo esattamente se produrre software e' secondario o terziario. e' un mondo difficile.

A caval donato non si guarda in bocca. (Priamo)
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syllon
Utente ordinario

Italia
114 Post

Inviato - 09/10/2010 :  09:44:05  Mostra profilo  Cita e rispondi
Beh, tanto per speculare, bisognerebbe innanzitutto rendersi conto di quanto siano ridicole certe restrizioni. Molti editori intelligenti, come ad esempio il nostro ospite, l'hanno capito, ma non tutti. Pubblicare eBook che non possono essere copiati o stampati e' assurdo e non serve a niente, tranne che a creare disagi a chi li compra (non certo agli hacker). Una proposta semplice, semplice? Far pagare il flusso dati sulla bolletta (anche pochi centesimi al minuto) quando si scaricano opere protette col P2P. In questo modo, la comodita' e la velocita' dei download "consentiti" vincerebbe con piu' facilita' la concorrenza di quelli gratuiti. Altre misure non servono a molto: la pirateria e' costituita da geni dell'informatica e il tam tam e' velocissimo...

A.F.D.

Modificato da - syllon il 09/10/2010 09:46:32
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argomizar
Moderatore

Italia
51 Post

Inviato - 09/10/2010 :  17:48:56  Mostra profilo  Cita e rispondi
La proposta e' intelligente, anche se non so quanto praticabile, perche' bisognerebbe che ci fosse un registro mondiale delle opere protette e tutti i provider versassero poi il dovuto. Mi sembra davvero impossibile. Ma indubbiamente le restrizioni software non servono, gli hacker andranno a nozze nello sproteggere i libri elettronici e tempo due giorni il libro sara' gia' disponibile. In rete, due giorni dopo l'uscita mondiale si trova gia' in pdf, epub e rtf Fall of the giants di Follett. Due giorni per mille pagine! Mi dicono che non e' un vero ebook ma solo dei file da leggere al computer, pero' e' un segno. Io preferisco ancora il libro stampato, ma credo di essere come quei vecchi signori di campagna che preferivano il calesse all'automobile. Ma i giovani nati con l'ipod o l'ipad in tasca sceglierano certo il digitale, quindi una soluzione bisogna trovarla.
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syllon
Utente ordinario

Italia
114 Post

Inviato - 10/10/2010 :  11:25:39  Mostra profilo  Cita e rispondi
Ma io non ho detto di far pagare la singola opera, bensi' il "flusso dati". Piu' scarichi in peer to peer, piu' paghi. Resterebbe una risorsa molto economica, pero' almeno non sarebbe piu' gratuita come l'aria! Questo consentirebbe alle risorse "legali" di poter sfruttare la maggiore facilita' del download giocando non solo sui prezzi, ma anche su versioni tecnologiche piu' sofisticate, che so, multimediali, ecc. a seconda della fantasia e delle potenzialita' delle varie piattaforme, cosi' che le novita' farebbero piu' "gola" a tiro di click e a pochi euro. Naturalmente, come dicevi tu, stiamo solo speculando. Sara' perche' a furia di leggere e scrivere (come nel mio caso) fantascienza, abbiamo menti piu' allucinate...

A.F.D.
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luciana
Utente ordinario

Italia
131 Post

Inviato - 10/10/2010 :  17:14:29  Mostra profilo  Cita e rispondi
Beh se si parla di allucinazioni... eccomi qua !!!
... e prevedere cio' che accadeva nell'Egitto di Ramses II, ripreso in Star Trek The Next Generation? Nel film "Primo contatto" l'umana di qualche secolo dopo il nostro teletrasportata a bordo dell'Enterprise chiede al comandante Picard: "Ma lei dev'essere ricchissimo?" E lui risponde: "Ricchissimo? Nella nostra epoca il denaro non esiste piu'. Quello che faccio, lo faccio perche' lo amo."

(Visto che mi sto fumando una tazza di the' verde aggiungo: l'abolizione del denaro sarebbe la soluzione immediata alla crisi economica mondiale. Passo e chiudo!)

Robottina Stellare

Modificato da - luciana il 10/10/2010 17:15:17
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syllon
Utente ordinario

Italia
114 Post

Inviato - 10/10/2010 :  18:37:50  Mostra profilo  Cita e rispondi
quote:
Inserito originariamente da luciana

Beh se si parla di allucinazioni... eccomi qua !!!
... e prevedere cio' che accadeva nell'Egitto di Ramses II, ripreso in Star Trek The Next Generation? Nel film "Primo contatto" l'umana di qualche secolo dopo il nostro teletrasportata a bordo dell'Enterprise chiede al comandante Picard: "Ma lei dev'essere ricchissimo?" E lui risponde: "Ricchissimo? Nella nostra epoca il denaro non esiste piu'. Quello che faccio, lo faccio perche' lo amo."

(Visto che mi sto fumando una tazza di the' verde aggiungo: l'abolizione del denaro sarebbe la soluzione immediata alla crisi economica mondiale. Passo e chiudo!)

Robottina Stellare



Scusami robottina (posso chiamarti cosi'?), ma penso che la tua ultima affermazione sia tutt'altro che allucinata. Anzi, credo sia la piu' sobria che sia mai stata pronunciata. Sono quelli che ancora non l'hanno capito a essere affetti da allucinazioni. No?

A.F.D.
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luciana
Utente ordinario

Italia
131 Post

Inviato - 10/10/2010 :  18:58:53  Mostra profilo  Cita e rispondi
quote:
Inserito originariamente da syllon



Scusami robottina (posso chiamarti cosi'?), ma penso che la tua ultima affermazione sia tutt'altro che allucinata. Anzi, credo sia la piu' sobria che sia mai stata pronunciata. Sono quelli che ancora non l'hanno capito a essere affetti da allucinazioni. No?

A.F.D.


Certo che mi chiamo Robottina !
Thanks.

Robottina Stellare
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 14/03/2011 :  19:47:26  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Concordo con Robotina. Un giorno ci si arrivera', e' inevitabile. Al momento pero' non saprei cosa suggerire. Non altro che questo: che il prodotto dell'ingegno sia pagato all'ingegno che lo ha ideato, non a chi ha soldi per sfruttare ambedue (ingengo e frutto dell'ingengo). Come per altro era pratica fino al settecento, senza che l'attivita' "professionale" si arrestasse.
Chi, inolte, ha i soldi per mettere su un'attivita' di riproduzione dell'opera d'arte, che lo faccia, senza pero' avere diritto di inibire a altri la possibilita' di fare altrettanto.
Naturalmente anche questo "obiettivo intermedio" e' utopico. La societa' e' troppo incancrenita per poterlo anche solo accettare come tema di dialogo.
Vi faccio un esempio. Tempo fa dovevo, in favore di una associazione senza scopo di lucro, preparare alcuni CD contenenti musiche eseguite al clavicembolo da una esecutrice che si era dichiarata disponibile a effettuare esecuzioni mirate. Trattandosi di musiche risalenti al Settecento non c'erano problemi di Copyright (cosi' credevo io). Invece ho scoperto, con mio grande stupore, che per il semplice fatto di masterizzare un Cd in proprio, contenente musica senza diritti d'autore e nemmeno d'esecutore (il quale li cedeva gratis) bisognava pagare COMUNQUE una piccola cifra alla SIAE per ogni CD masterizzato.
Follia? No la base razionale, razionalissima dalla quale si dipartono tutte le deformazioni dell'attuale societa'.

Milland
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