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 Premio Letterario Giulio Verne - 4.a edizione
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Admin
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Inviato - 16/10/2012 :  11:35:26  Mostra profilo  Visita l'Homepage di Admin  Cita e rispondi
Come da quattro anni a questa parte, ancora una volta si tiene il premio letterario Giulio Verne.
Come al solito, partecipazione gratuita, 500 euro al primo classificato e pubblicazione nell'antologia Strani Nuovi Mondi 2013 dei primi tre classificati e dei premi speciali della giuria. Piu' altri premi... che trovate, insieme al bando ufficiale di concorso, sul sito ufficiale

http://www.levantecon.it/Concorso/scheda.html

Avete tempo fino al 15 gennaio 2013, non aspettate troppo

Edizioni Della Vigna
Luigi Petruzzelli

Admin
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352 Post

Inviato - 16/10/2012 :  11:46:01  Mostra profilo  Visita l'homepage di Admin  Cita e rispondi
Inserisco di seguito un breve articolo preparato per l'edizione 2012 della LevanteCon.


Ricordi dalla LevanteCon
Luigi Petruzzelli, 22/2/2012

Nel momento in cui leggerete questo piccolo pezzo, salvo imprevisti davvero imprevisti avro' partecipato alla mia terza LevanteCon. Sono trascorsi ormai tre anni dalla prima volta che ho conosciuto l’equipaggio di questa nave stellare, da quando nel 2009 mi contattarono alla Sticcon di Bellaria consegnandomi un CD che raccoglieva del materiale sulla “loro” manifestazione. All’epoca ne fui piacevolmente sorpreso... toh, una manifestazione di fantascienza a Bari, dai che ne approfitto per andare a trovare dei parenti e farmi conoscere un po’ anche la'. Ripensandoci adesso, mi chiedo: perche' sorpreso? Con l’eccezione dell’itinerante Italcon, qui in Italia le manifestazioni di fantascienza anche letteraria che ci danno un appuntamento annuale sono entrambe organizzate al sud: Bari e Catania.

Sarebbe facile dire come ho accettato con entusiasmo di contribuire per quanto potevo alla riuscita di un premio letterario non a pagamento che addirittura paga i vincitori (chi organizza la manifestazione dimostra un’abilita' diabolica nel trovare degli sponsor ), spendere pagine su quanto puo' essere d’aiuto agli aspiranti autori di fantascienza (c’e' sempre almeno una conferenza dedicata a loro, alla quale partecipo piu' che volentieri), accennare alla qualita' media dei racconti... ma non voglio farlo in questa sede, tanto scommetto che se ne parlera' gia' negli altri articoli dello Speciale.

Preferisco invece dedicarmi a due chiacchiere in liberta' su quello che significa per me la LevanteCon: taanta fatica... (non e' un refuso, ha proprio due “a”). Beh, certo, non solo fatica: fosse solo quella, me ne starei a casa. Ma l’entusiasmo e' contagioso, e ormai per me la LevanteCon e' un appuntamento irrinunciabile nella mia agenda. Fatica prima, e fatica durante.

Perche' fatica prima? direte voi. Pensateci un attimo... il premio letterario Giulio Verne assegnato durante la LevanteCon non soltanto promette la pubblicazione dei racconti vincitori, ma consegna durante la premiazione il libro con stampati i racconti vincitori. Come potete immaginare, i tempi sono molto stretti: e' un libro che va preparato in una settimana, a volte anche meno. Quindi devo avere i racconti finalisti... e farci le notti per mandarlo in stampa per tempo. Con quel che ne consegue: nel primo racconto di uno dei due libri avevo apportato delle modifiche all’ultimo minuto; lo ritiro, non faccio neanche in tempo a guardarlo perche' vanno spediti subito, e alla LevanteCon consegno la sua copia all’autore. Che, secondo la legge di Murphy e i suoi corollari, subito trova, nella prima pagina del primo racconto, un refuso... (non vi dico quale: se siete curiosi, comprate il libro e approfittatene per leggere le fatiche letterarie dei partecipanti selezionati). Ecco, capite perche' odio i tempi stretti? Ma non temete, alla fin fine i refusi erano pochi. Certo che proprio all’inizio... grrr...

Poi, sempre riguardo al “prima”, ci sono le spedizioni sul filo del rasoio, e il viaggio in aereo. Pero' anche i lati positivi: come ogni buon appassionato di fantascienza, mi piace mangiare. A me, e ad altri partecipanti alla convention. E quindi che c’e' di meglio di qualche buona mangiata in compagnia? Prima, durante e dopo la convention. Ah, altra curiosita': da una di queste fantacene e' nata l’embrione dell’antologia Un calice di soli, un piatto di pianeti, su “fantascienza e cibo” (e, perche' no, con anche un racconto sul vino. Anche se quella sera avevamo pasteggiato a birra).

Ma torniamo allo svolgimento della LevanteCon. Oh si', interessanti i convegni... almeno, quei pochi ai quali riesco ad assistere! Accidenti, bisogna pur recuperare le spese e farsi conoscere, no? E quindi per buona parte del tempo sono a propagandare i “miei” libri al banco che li espone. Pero' devo dire che questa parte della convention, anche se e' faticosissima e richiede una discreta quantita' di bottigliette di birra per soccorrere la gola provata dalle troppe chiacchiere, e' decisamente divertente. I visitatori sono caratterizzati da una notevole vivacita'.

Vivacita' intellettuale, che avete capito? Non e' che ci mettiamo a ballare li' nell’area degli espositori. Ma in altre aree, mi si dice, si', e in seguito ho visto i filmati su YouTube che lo provano. E sono in possesso di certe foto che mostrano come sono distrutto, anche se sorridente, alle cinque di pomeriggio: pero' le tengo ben rinchiuse nella memoria del computer

Ogni tanto, tuttavia, riesco a trovare un attimo per vedere quel che e' esposto in giro (beh, almeno durante i pellegrinaggi verso la toilette rubo qualche minuto extra ai doveri editoriali). Frammenti di meteoriti, cosmogrammi (sapete cos’e' un cosmogramma? Un francobollo che ha viaggiato nello spazio. E adesso ne ho uno anch’io, grazie!), riproduzioni di tute spaziali... Insomma, non solo fantascienza, ma anche scienza. Bella accoppiata; anche se, detto da un editore di fantascienza che e' stato un matematico, puo' sembrare un po’... come dire... di parte.

Ma torniamo al pubblico della LevanteCon. Ogni manifestazione ha le sue caratteristiche: c’e' quella dove vendi di piu' e quella dove vendi di meno, quella dove il pubblico sembra uno zombie, quella in cui tutti corrono con aria stravolta, quella durante la quale la gente, al solo scorgere da lontano dei libri di fantascienza, si affretta a scappare da un’altra parte... e quella in cui si puo' discutere piacevolmente con i visitatori. Ecco, l’esperienza al “banchetto di libri” in LevanteCon appartiene a quest’ultima categoria. Anche se il tempo e' sempre troppo poco, in particolare durante i momenti di affollamento (e ci sono: ho partecipato a blasonate fiere dell’editoria in cui non c’era nessuno, al confronto...).

Dell’organizzazione non ho bisogno di dire, avendo gia' parlato in termini calorosi della LevanteCon. Ma e' chiaro che l’albero si riconosce dal frutto, e quindi... Comunque a settembre saro' alla WorldCon, e vedremo se sono piu' entusiasti gli organizzatori della Chicon 2012 o della LevanteCon tutti-gli-anni. Una bella gara.

Ultima segnalazione, tanto per cambiare positiva: se non contiamo grossi nomi stranieri o italiani, le antologie Strani nuovi mondi sono i libri che vendiamo di piu' in formato elettronico. A proposito delle antologie Strani nuovi mondi, ho scoperto su Internet che fanno parte del programma d’esame del secondo anno dell’Accademia della Flotta Stellare, quella di Star Trek. E mi tengo come salvaschermo la foto del capitano Kirk che si legge quella del 2010


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Luigi Petruzzelli
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