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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 09/02/2010 :  23:12:24  Mostra profilo  Visita l'Homepage di Milland  Cita e rispondi
Sono per uscire quando alla TV danno la “curiosa” notizia della scoperta di un vitello carnivoro. Immediatamente sedotto rinuncio alla visita al vicino panettiere e siedo davanti al computer alla ricerca di altri particolari sull’evento. Ecco quello che trovo.
Un contadino del Bangladesh lamenta la scomparsa di un numero considerevole di galline dal suo pollaio. Il fatto appare inspiegabile in quanto continua anche dopo che la stia viene irrobustita con cordoli di cemento, sostituita la rete di protezione, rinforzata la porticina disconnessa e messo un cane da guardia bene addestrato. Altre galline scompaiono.
Improvvisatosi investigatore, con l’occhio reso acuto dalla necessita', il poveretto riesce a sciogliere l’enigma. Prima incredulo, poi stupefatto, e' costretto a prendere atto dell’inaudita verita'. A predare le galline e' un suo vitello, che coglie sul fatto, mentre aggredisce e ne uccide una.
Colpito dalla notizia apro un file e metto giu' la basi di queste brevi note.
A quanto sembra si tratta del primo bovino carnivoro di cui si sappia (o del quale io abbia avuto notizia). Ecco perche' l’evento suscita scalpore, colpisce la fantasia della gente, finisce sui telegiornali. Colpisce in modo particolare la mia. La tentazione di costruirci sopra un racconto di Fantascienza e' grande, ma poi non ne faccio niente. Lo stupore iniziale e' infatti annientato dalla riflessione successiva.
Non sono tendenzialmente un apocalittico, percio' non leggo l’avvenimento come un ulteriore segno dell’imminente fine della civilta', ne' nell’immediato, ne' nel prossimo futuro; ma neppure un benpensante che della sua voglia di tranquillita' ha fatto la misura di tutte le cose. Sono un accanito (ex accanito) lettore di Fantascienza, cresciuto a pane e storie di mutazioni, con il companatico di alieni sotto mentite spoglie, percio' ormai assuefatto allo straordinario e al meraviglioso; tanto abituato che mi costringo a considerare il tutto una quisquilia, materia adatta al piu' per una onesta, ma anche ordinaria sottolineatura mistico-sociologica sui tempi nuovi che incombono, sul rovesciamento dei ruoli tra uomini e donne; nonche' sugli interrogativi che molti si pongono sul resto che ci aspetta dietro l’angolo (le si puo' condividere o meno, ma hanno almeno il merito di permettere la riflessione sulla condizione umana). Diventeremo angeli o demoni? Spaziali, degli spazi profondi o Sotterranei sepolti in rifugi chilometrici? Esseri superiori o regredenti verso l’animalita' piu' feroce? Tocchera' a tutti o a qualcuno?
Rinuncio a darmi una risposta. Si e' fatto tardi e rischio di trovare chiuso. L’appetito incalza, ed esco. Non appena sulla strada, sette piani piu' sotto, la risposta che cercavo, quello che mi e' piaciuto trovare, anche in contraddizione con me stesso, sospinta del lettore di Fantascienza prepotentemente e ingiustamente accantonato, si affaccia alla consapevolezza: si', certo, la classica mutazione improvvisa; si', certo, un possibile fenomeno di adattamento alla dieta carnivora imposta agli animali d’allevamento Euroamericani (ma in Bangladesh?); si', certo, abbiamo esagerato con la sfruttamento della Terra; e la Terra, aggredita, che risponde producendo ogni sorta di anticorpi, alcuni dei quali pazzescamente sconcertanti e regressivi.

Ma se invece si trattasse di qualcosa di meno materiale? di un fenomeno di risonanza psichica che trascende gli ordinari meccanismi della natura? Il prodotto dell’influenza mentale dell’evoluzione culturale umana, approdata all’aberrazione di chiamare pace il fare la guerra? E produrre una pulizia etnica proprio a danno di chi si era accusato (e poi abbondantemente bombardato) di volerla fare?
Metto da canto allora la tentazione, per cavarmi di impaccio, di ricorrere a una frettolosa e liquidatoria spiegazione in termini evoluzionistici (una mutazione). O a qualsiasi altro fantasioso tentativo di spiegazione che puzzi di fuga dall’interrogativo. Il tema merita almeno un supplemento di ragionamento. E di filosofica presa di posizione. Quella solita banale delle troppe cose esistenti in terra per non avere agio nel cielo della piu' sfrenata immaginazione; e l’altra piu' seria sulla necessita' di guardarci dentro per constatare se anche in noi si stia eventualmente verificando un analogo sconvolgente cambiamento. Se, per essere chiari, simili al vitello che si e' trasformato in predatore, non si stia in procinto di trasformarci a nostra volta, aiutati magari dall’attuale crisi, tutti quanti in cannibali.
I misfatti di Rosarno, il lento crepuscolo dell’Italia, denunciato da parecchi indici, il moltiplicarsi del malcostume e della corruzione a tutti i livelli, “gli affaretti suoi se li sa fare” al posto dell’ormai stantio “nuovo che avanza” (che' in realta' voleva significare il “vecchio che galoppa”) sembrerebbe confermare la timida manifestazione di tale timore.
Io pero', prima di consolidare questa o qualsiasi altra conclusione, e nell’attesa di ulteriori eventi che possano negare o confermare le opinioni che nel frattempo ce ne saremo fatte, ritengo opportuno rammentare chiunque legga questo scritto i postulati indeterministici della Fisica dei Quanti. Niente e' davvero scontato. Come gli atomi di Epicureo che cadono interminabilmente, ma poi uno cambia direzione dando inizio alla Storia; nello stesso modo e' possibile in qualsiasi momento per qualsiasi essere umano inserirsi negli eventi per dare inizio a una Nuova Storia. Crediamo dunque nella nostra possibilita' di incanalare la realta' verso esiti differenti da quelli che incombono. Niente e' davvero scontato. Un colpo di vento puo' scoperchiare i tetti di mille case chiuse e trasformarle in paradisi di cieli aperti. Basta solo mutare il punto di vista, e con esso l’Osservatore. Si creeranno allora nuove aspettative e nuova realta'. Nessuno di noi che gia' non lo sia (e ce ne sono) tornera' cannibale e all’umanita' non spuntera' di nuovo la coda persa appena qualche milione di anni fa (cioe' ieri).
Per quanto certe mentalita' si adoperino e si ostinino a adoperarsi, la tendenza generale e' che il nuovo invecchi, non che il vecchio torni a nuovo.


Milland

Modificato da - Milland on 09/02/2010 23:16:38

uno
Utente junior

Italia
41 Post

Inviato - 10/02/2010 :  12:05:52  Mostra profilo  Cita e rispondi
Una riflessione interessante, c'e' attualita' in questo brano mischiata a classici temi della fantascienza forse rievocati con un po' di nostalgia.

Gianluca Giannattasio
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luciana
Utente ordinario

Italia
131 Post

Inviato - 10/02/2010 :  16:04:22  Mostra profilo  Cita e rispondi
Il racconto e' interessante per come si evolve, o dovrei dire per come "muta"?
Da una mucca carnivora ai fatti di Rosarno il passo indicato sembra lieve, e in effetti lo e'.
Complimenti.

Robottina Stellare
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Davidg
Utente ordinario

Italia
65 Post

Inviato - 14/02/2010 :  12:47:52  Mostra profilo  Cita e rispondi
Eccoci qua, caro Miglieruolo - per giusta brevita' MAM - a discutere di nuovo dei massimi sistemi. Questa storia del "vitello pazzo", e cannibale, e' il giusto specchio della nostra civilta'. Del resto quello stesso vitello verra' alla fine cannibalizzato da noi, non e' vero? La follia dell'uomo di cui parli, su cui sono totalmente d'accordo, e' misurabile credo dalle folle che intasano i supermercati,a qualunque ora in qualunque giorno, come se la gente non avesse nulla in casa. Ma comprando sciocchezze facciamo il gioco del potere, non quello dell'uomo. Sono convinto che abbiamo bisogno non dell'aumento del Pil su cui ci martellano, ma di una rivoluzione delle coscienze. E che l'aumento della ricchezza comporta un ottundimento delle coscienze. E' chiaro che questo discorso suona stonato alle orecchie di chi e' male in arnese, dei popoli poveri e affamati, come gli haitiani. Ma questa corsa all'avere ci allontana da noi stessi, dal nostro vero essere. Mi ci metto in mezzo anch'io, perche' ho pensato bene di sposarmi e le donne se non hanno la dispensa piena ne fanno una tragedia... Come puo' arrivare la svolta di cui parli, il Cambiamento? Temo non dall'uomo stesso, ma da qualcosa di esterno... i nostri fratelli maggiori delle stelle, che ci guardano anche adesso. Il tuo Arrivano e' un gioiello di amarezza cosmica, ma persisto a sperare che succeda il contrario, che arrivino a incidere davvero sulla nostra miseria spirituale. Di fronte allo sguardo puro e severo degli alieni (o degli angeli), la coda alle casse, che ora e' il massimo della rabbia, sarebbe il massimo del ridicolo.
Postero' a breve qualcosa nella sezione scienza e fantascienza, per giustificare con dati la mia certezza di una vita extraterrestre...
Un caro saluto a te e ai lettori del forum


Davide Ghezzo
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luciana
Utente ordinario

Italia
131 Post

Inviato - 14/02/2010 :  18:09:52  Mostra profilo  Cita e rispondi
quote:
Inserito originariamente da Davidg


ho pensato bene di sposarmi e le donne se non hanno la dispensa piena ne fanno una tragedia...

Davide Ghezzo



E' notorio che sui forum ci si da' del tu anche se non ci si conosce.
Davide... ti diro'... questa frase non l'ho capita. Soprattutto, non mi sembra normale. Vabbe' che questo e' un forum di fantascienza e non di psicologia rapportato a problemi fra maschi e femmine; ma... perdincibaccolina... non potevi essere un po' piu' originale? Non dirmi che tu non ti sei mai "lamentato in vita tua per la scomparsa di un numero considerevole di galline dal tuo pollaio" per scoprire, poi, "che a predare le galline e' uno dei tuoi vitelli!"

Robottina Stellare
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Davidg
Utente ordinario

Italia
65 Post

Inviato - 14/02/2010 :  20:39:34  Mostra profilo  Cita e rispondi
Ciao Robottina Stellare, simpatica e intelligente, e tuttavia per la mia testardaggine non ho capito bene la tua metafora... e' un riferimento al maschilismo, o che altro? Lo puoi chiarire? Comunque ti dico subito la mia. Ritengo che il rapporto uomo-donna sia un tema assolutamente fantascientifco, viste le galassie (fisiche, mentali, emotive, spirituali) che separano le due creature. Del resto la recente ricerca antropologica dimostra che esse parlano due linguaggi differenti e non compatibili. Faccio un esempio forse banale. Ho citato nell'argomento Avatar (vedi nel forum) il film I figli degli uomini, che mi ha commosso profondamente. Come faccio spesso sono andato a vedere le recensioni, per confrontarmi con gli addetti ai lavori. Ebbene, le recensioni maschili erano sempre favorevoli, quelle femminili il contrario, tra cui quella della famosa Lietta Tornabuoni, che tacciava il film di mancanza di misura e originalita'. Io saro' un fruitore alla buona, ma almeno non ho la puzza sotto il naso.

Davide Ghezzo
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luciana
Utente ordinario

Italia
131 Post

Inviato - 15/02/2010 :  14:46:27  Mostra profilo  Cita e rispondi
Si, la mia metafora era un riferimento al maschilismo.
Il film "I figli degli uomini" non l'ho visto, ma ne hai parlato cosi' bene che, adesso, me lo vado a cercare (... pero' sono un po' pigra, magari finisce che lo trovo e lo guardo alla fine dell'anno! ).

Robottina Stellare
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 15/02/2010 :  14:56:28  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Quel che leggo nella risposta di Luciana, che gia' altrove ha dato segni di precoce inclinazione all'ironia, oltre che una tirata d'orecchi a noi tutti del sesso opposto (non ci sta mai male), e' un garbato riferimento alle tematiche fantascientifiche: quasi una lezione di stile. Ma quello che e' suo e' suo e nessuno glielo puo' togliere. Io, a esempio, incontrerei notevoli difficolta' nell'imitarla.

Milland
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 15/02/2010 :  15:00:32  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Ciao, Davide.
Ci credi se ti dico che il tuo intervento, di la' dai contenuti, e' quello che piu' mi ha fatto piacere?
Peccato che non mi abbia dato materia per una buona litigata...
Scherzo, naturalmente....

Milland
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Davidg
Utente ordinario

Italia
65 Post

Inviato - 15/02/2010 :  17:10:06  Mostra profilo  Cita e rispondi
Caro Mauro, sono contento di ritrovarti qui, in una sede pubblica che puo' moderare le evuentuali intemperanze di entrambi... in verita' nemmeno io ho voglia di litigare,la mia grinta, a seguito di problemi oculari, e' ormai nascosta da ... anche se e' vero che le discussioni fanno salire l'audience, in qualunque sede. Mi piacerebbe incontrarti a Fiuggi, se ho capito bene in aprile, purche' il mio saggio Dei padri fondatori venga premiato... vedremo, non ne so nulla, anche se il libro, a detta di Malaguti, e' andato bene.
A te e a Robottina Stellare: ve lo leggete il mio romanzo? Robottina, vinci la tua proverbiale pigrizia, anche perche' se il nume tutelare Luigi acconsente uscira' un mio nuovo libro bello pieno di spunti e provocazioni assortite, su cui potremo spassarcela a discutere...

Davide Ghezzo
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 16/02/2010 :  18:20:17  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Il saggio sui padri fondatori e' complessivamente buono. Manuale agile e di agevole lettura. Permette a chi voglia informarsi sui podromi della fantascienza di farlo. Per gli addetti ai lavori e' anche un utile strumento di consultazione: meriterebbe un riconoscimento. Io lo votero'.
Quanto al tuo romanzo l'ho appena ordinato. Spero che altri lo facciano.

Milland
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Davidg
Utente ordinario

Italia
65 Post

Inviato - 16/02/2010 :  18:57:02  Mostra profilo  Cita e rispondi
Grazie Mauro. Beninteso sai cosa aspettarti, un libro intessuto di riferimenti religiosi e metafisici, non credo esattamente nelle tue corde. E tuttavia le spruzzate di esistenzialismo non mancano, e forse compensano il fideismo di fondo, di cui potresti rimproverarmi.
Tu invece cosa prepari?

Davide Ghezzo
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 16/02/2010 :  20:20:06  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Sono molto interessato agli argomenti religiosi e metafisici. Credo anzi che si tratti degli argomenti che piu' oggi facciano presa. Bisogna vedere come sono trattati. Da quale punto di vista e quanto l'autore li abbia "lavorati" artisticamente.
Quanto a me sono in attesa, da ormai due anni, che la Elara pubblichi il mio romanzo "Memorie di massima sicurezza". Temo che, considerando gli ultimi avvenimenti e il nuvo orientamento della Casa Editrice piu' freddo verso gli italiani, non se ne faccia piu' niente.
Le Edizioni della Vigna dovrebbero invece, a breve, iniziare a preparare "Quattro Storie alla Melanina Verde", uno dei miei pochi lavori in cui prevale "l'azione". Luigi pero' ha cosi' tanto da fare...


Milland
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Claudia
Utente junior

Italia
14 Post

Inviato - 19/02/2010 :  17:42:19  Mostra profilo  Cita e rispondi
Ciao Mauro,
bel racconto pieno di spunti e bella la fine lasciata aperta. A me non piacciono i catastrofici, penso che l'uomo sia un essere molto intelligente e alla fine l'intelligenza prevale e ci saranno cambiamenti ma tutto sara' vedere che cosa gli uomini decideranno di fare. Tutto e' possibile, tutto e' in mano a noi uomini e donne.
In quanto ad Avatar l' ho visto, mi e' piaciuto moltissimo anche se sono donna. Sono rimasta incantata dalla foresta dagli animali ecc... e il film ha risvegliato in me la bambina sognatrice. Comunque devo andare su di un altro forum per parlare del film.
Un saluto
Claudia.

Claudia Marinelli
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Admin
Forum Admin

Italia
352 Post

Inviato - 19/02/2010 :  17:57:21  Mostra profilo  Visita l'homepage di Admin  Cita e rispondi
quote:
Inserito originariamente da Claudia

Ciao Mauro,
bel racconto pieno di spunti e bella la fine lasciata aperta. Claudia Marinelli



Ciao, Claudia (e Luciana).

Credo che quello di Mauro non sia un racconto: la notizia del vitello carnivoro esiste veramente, e' del 2007, e se cercate con Google la trovate in piu' sedi. Vi segnalo solo questo link http://www.aia.it/admin/rassegne_stampa/Marzo9.pdf , e la trovate nell'ultima pagina.

Unica differenza: si trattava del Bengala (India), e non del Bangladesh. Bisognerebbe anche capire quanto la mucca carnivora sia una... bufala; ma la sostanza non cambia

Edizioni Della Vigna
Luigi Petruzzelli
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Milland
Moderatore

Italia
156 Post

Inviato - 19/02/2010 :  18:30:57  Mostra profilo  Visita l'homepage di Milland  Cita e rispondi
Ringrazio Luigi per le precisazioni. Certo, la sostanza non cambia. Quel che appare evidente sono i tradimenti della memoria...
Quanto ad Avatar ho anche io un pezzo pronto. Se non l'ho inserito e' per non intralciare lo sviluppo di quello di Nino.
Credo pero' sia arrivata l'ora.

Milland
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